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Farina 00 per la pizza: quale scegliere davvero

Di Marco Freire7 min di letturaAggiornato 2026-08-14

Un mucchietto di farina bianca finissima su un piano di legno infarinato, accanto a una palla di impasto liscia e chiara, con una ciotola e un mattarello sfocati nella luce della finestra.
Farina fine come il talco: la differenza parte dalla macinatura.

La risposta breve, subito: in Italia la farina 00 è già lo standard per la pizza, si trova ovunque e costa poco, quindi la domanda vera non è "devo comprare la 00", ma "quale 00". La differenza che conta non è la sigla 00 stampata sul sacchetto, è la forza della farina (il valore W) e il fatto che sia adatta al tuo forno e ai tuoi tempi di lievitazione. Una 00 debole da dolci e una 00 da pizzeria portano lo stesso "00" davanti, ma danno due impasti opposti.

Il motivo sta in due cose che il numero 00 non ti dice. La sigla 00 descrive solo quanto è fine la macinatura e quanta crusca resta nella farina: 00 è il grado più fine, quasi senza crusca, ed è parte del perché il cornicione napoletano viene morbido e soffice. La forza, invece, è un'altra storia. Se ti serve il metodo completo dell'impasto, dalla lievitazione alla stesura, parti dalla guida completa all'impasto della pizza. Questa pagina risponde all'unica domanda che quella guida lascia aperta: quale 00 mettere nell'impasto della tua pizza, e per quale forno.

Cosa significa davvero "00"

Tipo 00 è un grado di macinazione italiano, non un indice di proteine. Il numero racconta quanto finemente è macinato il grano e quanta crusca rimane: 00 è il grado più fine, morbido come il talco. Questo lo rende la base classica della pizza napoletana, ma non dice nulla sulla struttura che l'impasto avrà.

Ecco la trappola. Una 00 da pizzeria come la Caputo contiene proteine in abbondanza e regge lievitazioni lunghe. Una 00 da supermercato pensata per le torte è altrettanto fine ma debole, e ti darà un impasto molle che si strappa. Quindi "00" sul sacchetto risponde alla domanda sulla macinatura e lascia aperta quella sulla forza, che è proprio quella che decide la pizza.

Forza (W) e assorbimento: i due numeri che contano

Sono la forza e l'assorbimento a dare forma all'impasto, e la 00 può stare in punti molto diversi su entrambi. La forza si misura con il valore W: più è alto, più la farina regge acqua e tempi lunghi senza cedere.

FarinaForza (W)Proteine tipicheAssorbimento indicativoIdeale per
Caputo Pizzeria (00, blu)mediacirca 12,5%55-57%napoletana, forno molto caldo e cottura veloce
Caputo Cuoco (00, rossa)W 300-320alta65-75%maturazioni lunghe 24-72 h, alta idratazione
Caputo Nuvola (tipo 0)W 260-280media-alta65-70%cornicione arioso, alta idratazione
Farina da pane fortealta13-14%circa 62%cottura più lunga, forno di casa

La Caputo Pizzeria è macinata 00 e si aggira sul 12,5% di proteine, e il produttore è esplicito: è costruita per forni molto caldi, oltre i 370 gradi (700 F), con cotture di 60-120 secondi (Pizza University). È tutto lì il progetto: grana fine, assorbimento moderato, colpo di calore rapido.

Attenzione all'assorbimento, perché il salto è piccolo sulla carta e grande nelle mani. La 00 beve meno acqua (intorno al 55-57%) di una farina forte da pane (intorno al 62%), quindi non puoi scambiarle alla stessa idratazione e aspettarti lo stesso impasto: passando dalla farina da pane alla 00 senza togliere acqua, l'impasto diventa una zuppa (Serious Eats).

Quale 00 comprare per la pizza

Se hai deciso per la 00, la gamma Caputo è il modo più chiaro per vedere come uno stesso grado si divida in farine diverse a seconda della forza.

  • Caputo Pizzeria (blu). La classica scelta napoletana da forno a legna, circa 12,5% di proteine, al meglio con idratazione del 60-65% e cotture brevi ad alta temperatura (Pizza University).
  • Caputo Cuoco (rossa). Più forte, W 300-320, pensata per maturazioni lunghe in frigo da 24 a 72 ore; regge la struttura anche ad alta idratazione, 65-75% (lapa.ch).
  • Caputo Nuvola (tipo 0). Grado leggermente più grosso, W 260-280, per il cornicione arioso moderno e idratazioni del 65-70% (lapa.ch).

La conclusione è semplice: "00" da solo non ti dice quale sacchetto prendere. Abbina la forza della farina a quanto a lungo vuoi far maturare l'impasto e a quanta acqua vuoi lavorare, non alla sigla stampata davanti.

L'avvertenza onesta sul forno di casa

Ecco la parte che i sacchetti eleganti saltano. In un forno di casa che arriva a fatica sui 250-290 gradi, una vera 00 da pizzeria spesso resta pallida e morbida invece di gonfiarsi e macchiarsi, perché è stata progettata per un calore che quel forno non raggiunge. La 00 finissima da napoletana dà il suo meglio quando il colpo di calore è violento e brevissimo; se il forno cuoce piano, la crosta non prende colore.

Quindi, prima di scegliere la farina, guarda il forno.

  • Forno di casa (circa 250-290 gradi). Una 00 forte tipo Cuoco o una miscela aiutano; una 00 debolissima resterà pallida. Se il forno è tra i più tiepidi, una farina più forte regge meglio la cottura lunga che un forno freddo impone.
  • Forno elettrico ad alta temperatura o pietra refrattaria (verso i 300-350 gradi). Qui la 00 comincia a ripagare: cottura più rapida, cornicione che si gonfia.
  • Forno a legna o elettrico specifico (430-480 gradi, riferimento AVPN). Il calore per cui la 00 napoletana è nata: 60-90 secondi e la pizza è fatta.

Teglia e biga: quando serve più forza

Non tutta la pizza chiede la stessa 00. La pizza in teglia e gli impasti con biga vogliono farine più forti e idratazioni più alte, perché la maglia glutinica deve reggere acqua abbondante e lievitazioni lunghe senza collassare. Qui una 00 media da napoletana fatica: meglio una W alta come la Cuoco (W 300-320), che tiene la struttura a 24-72 ore di maturazione e assorbe l'acqua in eccesso (lapa.ch). Per la teglia alta e ariosa, la stessa logica: farina forte, idratazione spinta, tempi lunghi.

Come cambiare farina senza ritrovarsi con la zuppa

Non devi scegliere tutto o niente. Una miscela di circa metà 00 e metà farina da pane forte è un compromesso casalingo comune: un po' della morbidezza della 00, un po' della forza e della doratura della farina da pane, per un forno più caldo di una cottura lenta ma più freddo di un forno a legna.

Se passi verso la 00 partendo da una ricetta con farina da pane, togli circa cinque punti di acqua per assecondare il suo assorbimento più basso, poi aggiusta a sensazione. Nel senso opposto, dalla 00 alla farina forte, aggiungi acqua. Il numero da inseguire è la consistenza dell'impasto sotto le dita, non un'idratazione fissa: è proprio quella sensazione che ti sta raccontando la differenza di assorbimento.

Se il forno arriva aPunta suPerché
250-290 gradi (forno di casa)00 forte (Cuoco) o miscela 50/50Regge la cottura più lunga e prende colore
circa 300-350 gradi (forno caldo o pietra)00 forte o miscelaAbbastanza rapido da iniziare a ripagare la 00
430-480 gradi (forno a legna o dedicato)00 da napoletana (Pizzeria, Nuvola)Il calore per cui la 00 è stata pensata

Domande frequenti

La farina 00 è la migliore per la pizza? In Italia è lo standard, ma "la migliore" dipende dal forno e dal metodo. Sopra i 430 gradi la 00 da napoletana dà il cornicione classico, morbido e macchiato. In un forno di casa sui 250-290 gradi una 00 finissima resta spesso pallida: meglio una 00 forte o una miscela.

Che differenza c'è tra una 00 e l'altra? Il grado 00 è solo la macinatura. A cambiare tutto è la forza (il valore W) e le proteine: una 00 da dolci è debole e si strappa, una 00 da pizzeria come la Caputo Pizzeria (circa 12,5% di proteine) regge la lievitazione.

Quale farina Caputo scegliere per la pizza? Pizzeria per la napoletana classica, cottura breve e molto calda; Cuoco (W 300-320) per maturazioni lunghe 24-72 ore e alta idratazione; Nuvola (W 260-280) per il cornicione arioso e idratazioni del 65-70% (lapa.ch).

Devo cambiare l'acqua se passo alla 00? Sì. La 00 assorbe meno acqua (circa 55-57%) di una farina forte da pane (circa 62%), quindi togli circa cinque punti di idratazione passando alla 00, poi aggiusta a sensazione. Con la stessa acqua l'impasto resta molle (Serious Eats).

Quale farina serve per la pizza in teglia? Una farina forte ad alta W, tipo Cuoco (W 300-320), perché la teglia vuole alta idratazione e lievitazioni lunghe che una 00 media non regge (lapa.ch).

Un ultimo consiglio dalla cucina: scegli la farina che il tuo forno può ripagare, non quella con la sigla più elegante. La 00 vale quanto il calore che riesci a darle, e in Italia il sacchetto giusto è a portata di mano, basta leggere la forza e non solo il numero.

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