Farina
Glutine di grano: che cos'è, quanto metterne e la ricetta che lo giustifica
Non è una farina. È la proteina del frumento lavata via dall'impasto, essiccata e macinata, e in Italia la incontri quasi sempre nello scaffale del seitan. È lo stesso prodotto che il fornaio compra per rinforzare una farina debole: cambia la dose, non la polvere.

In sintesi
- Forza (W)
- non rilevato
- Proteine
- da 73% a 86% *
- Assorbimento
- da 140% a 180%
- Stabilità
- non rilevato
- Ceneri
- da 0.7% a 1%
- Origine
- separação por lavagem da massa (processo Martin) e secagem abaixo de 55 °C; França, China e Bélgica somam cerca de metade da produção mundial
- Grano
- não é farinha: é a proteína do trigo isolada, gliadina mais glutenina, lavada para fora da massa
Le fonti non concordano. Le fonti vanno dal 73% all'86% di proteine, e non è un litigio: è la base di calcolo. Il Codex fissa il minimo dell'80% sulla sostanza secca, mentre l'etichetta dichiara il prodotto com'è, con dentro il 6% o l'8% di acqua, e scrive 75% o 76%. Aggiungi che il Codex converte l'azoto con il fattore 6,25 e le schede degli isolati usano 5,7: stesso prodotto, tre righelli.
Come si chiama in ogni paese
| Paese | Si chiama |
|---|---|
| English | vital wheat gluten; nos EUA o varejo rotula 'vital wheat gluten flour', que é nome comercial errado |
| Português | glúten de trigo ou glúten vital de trigo; loja de produto natural e e-commerce, quase nunca no supermercado |
| Italiano | glutine di grano é o nome de prateleira; glutine di frumento é o termo formal. Loja bio e e-commerce, vendido para seitan |
| Français | gluten de blé; magasin bio, raro no supermercado. Gluten de froment é uso canadense, não francês |
| Español | gluten de trigo, às vezes gluten vital de trigo; herbolario e e-commerce, vendido para seitán |
A che cosa serve
In Italia la porta d'ingresso è il seitan: il preparato del negozio bio e il glutine che il fornitore di panificazione vende come correttore di farine deboli sono lo stesso identico prodotto. Sulla confezione è glutine di grano, negli ingredienti glutine di frumento, e la norma obbliga a dichiararsi solo al devitalizzato, quello che ha perso la funzione.
Nel pane l'uso più difendibile è l'integrale, dove il 4% ha un riscontro sperimentale diretto. Serve al pane in cassetta che deve restare morbido qualche giorno, perché trattiene dal 140% al 180% del proprio peso in acqua (le schede dei produttori si concentrano fra il 160% e il 180%), e agli impasti che vanno in freezer.
Poi c'è l'uso che gonfia le ricerche in inglese: gli impasti a basso contenuto di carboidrati, dove il glutine diventa l'ingrediente principale, in percentuali che con la panificazione non c'entrano più.
Quando non usarla
Chi è celiaco o sensibile al glutine non lo usa, e non ci sono sfumature. È glutine concentrato, senza niente che lo diluisca: senza glutine, per il Codex, è un alimento sotto i 20 mg/kg, e questa polvere ne porta circa 750.000 mg/kg.
E non è un integratore proteico solo perché la tabella segna 75%: è uno strumento da impasto. Non è nemmeno una farina di riserva: senza amido non fa impasto da solo. Nella tabella qui sopra W e stabilità restano vuoti per la stessa ragione: alveografo e farinografo sono prove che si fanno sulla farina, e il W del glutine puro non esiste.
Come usarla
La dose sta fra l'1% e il 4% sul peso della farina, e sale fino al 12% solo nei pani molto ricchi di fibra. Ogni 1% aggiunge circa 0,6 punti di proteina: con il 4% una farina integrale al 13% si comporta come una miscela vicina al 15,4%.
E ogni 1% chiede 1,5 punti di idratazione in più. Il 4% della ricetta qui sopra vuole 6 punti d'acqua: un integrale magro gira al 78%, questo all'84% di liquido totale. Il latte però non è acqua: il latte intero è acqua per circa l'87%, quindi l'idratazione effettiva sta vicino al 78%, cioè i solidi del latte si sono mangiati per intero il guadagno che il glutine aveva chiesto, e chi sostituisce tutto il latte con acqua troverà l'impasto più molle.
L'ultimo punto è un gesto: il glutine va mescolato a secco nella farina, con una frusta, prima che arrivi l'acqua. Se la tocca da solo si impallina all'istante, e quel grumo non si scioglie più: te lo ritrovi nella mollica.
La storia
Il gesto industriale è identico a quello casalingo: impasto di farina e poca acqua, riposo, e poi si lavora sotto l'acqua corrente finché l'amido se ne va e resta la palla elastica. È il processo Martin, che risale a circa il 1835 ed è ancora la base dei metodi moderni.
Quella palla ha una storia molto più lunga della polvere: la prima traccia di glutine di frumento sta nel Qimin Yaoshu, l'enciclopedia agricola cinese di Jia Sixie, anno 535, con il nome miàn jīn, tendine di farina. La parola seitan invece è giapponese e recente: la coniò George Ohsawa nel 1961, e dal 1962 il prodotto fu venduto con quel nome.
Il passaggio che decide tutto è l'essiccazione, e il numero è 55 °C: sopra quella soglia la proteina denatura e non torna elastica quando la reidrati. Il glutine diventa devitalizzato, resta proteina ma non fa più maglia. È una polvere che può guastarsi senza sembrare guasta: comprala da chi la fa girare.
Domande frequenti
- Il preparato per seitan va bene anche per il pane?
- Sì, se dentro c'è solo glutine. La norma internazionale non ammette additivi né ingredienti facoltativi: se in etichetta compaiono amidi, spezie o aromi, hai una miscela per seitan e non la polvere pura.
- Quanto ne metto e quanta acqua devo aggiungere?
- Dall'1% al 4% sul peso della farina, fino al 12% solo nei pani molto ricchi di fibra. Per l'acqua vale un fattore semplice: 1,5 punti di idratazione in più per ogni 1% di glutine. Con il 4% sono 6 punti.
- Posso rinforzare una farina debole invece di comprare la farina di forza?
- Ti avvicini, e quello che compri sono punti di proteina. Quello che non compri è la qualità di quella proteina: su 46 campioni commerciali di sei fornitori, né il tenore proteico né il rapporto fra gliadina e glutenina prevedevano il risultato in cottura. E il confronto diretto all'alveografo fra farina rinforzata e farina di forza vera non è mai stato pubblicato.
- Chi non deve usarlo?
- Chi è celiaco e chi è sensibile al glutine, senza eccezioni: è il concentrato esatto di quello che deve evitare. E chi lo cerca come fonte di proteine: 75% di proteine in polvere non fanno un alimento proteico, fanno un ingrediente tecnico da impasto.